Cobà
America Centrale,  Viaggi

Guida Completa alle Antiche Rovine Maya di Cobà

Lasciata Valladolid alla volta di Tulum e il mar dei Caraibi, ho fatto sosta a Cobà nello stato del Quintana Roo.

Le rovine di Cobà sono tra le mie preferite perché non sono ancora state portate del tutto alla luce. Si ha la percezione di vagare nella foresta e scoprire le molte strutture ancora, parzialmente, coperte dagli alberi.

Un po’ di storia

Cobá significa “acqua agitata dal vento”. Uno dei motivi principali per i quali fu costruita proprio lì sono, infatti, i due piccoli laghi (che costeggerete arrivando alle rovine) che rifornivano la popolazione di acqua dolce. Si pensa che, negli anni di maggior splendore, Cobà avesse più di 50’000 abitanti distribuiti negli oltre 80km² dell’area circostante la piramide principale.

Cobà

Tra il 400 e il 1100, fu una delle più grandi città del periodo classico Maya. Si dice che fosse il punto focale della più grande rete stradale dell’antico mondo Maya. Infatti il commercio tra la costa dei Caraibi e le città dell’interno aveva in Cobá il proprio centro di collegamento. Le strade in pietra connettevano le aree residenziali alla piramide principale di Nohoch Mul e ai laghi. Sono state scoperte oltre 50 strade, chiamate sacbes, e 16 sono aperte al pubblico.

Questi percorsi di pietra calcarea avevano una larghezza che variava da tre a dieci metri. Il più lungo collega ancora oggi Cobá a Yaxcuná, coprendo una distanza di oltre novanta chilometri! Nonostante generalmente si ritenga che i sacbes avessero un’importanza rituale, gli studiosi non sanno ancora spiegare quale fu il motivo che spinse i Maya a costruirli. Infatti i popoli pre-ispanici non utilizzavano la ruota per fini pratici.


Il Nohuch Mul e l’area archeologica di Cobà

L’architettura di Cobà resta un vero mistero: le sue imponenti piramidi e le stele ricordano più l’architettura di Tikal in Guatemala, distante alcune centinaia di chilometri, che i vicini siti di Chichen Itza e della parte settentrionale della penisola dello Yucatan.

Al primo impatto, l’enormità dell’area archeologica può essere scoraggiante ma non abbiate timore di perdervi tra i sentieri e la vegetazione. Infatti a quasi ogni angolo troverete cartelli ad indicare quale direzione seguire per scoprire tutte le meraviglie di Cobà. Potrete tranquillamente passeggiare sotto le fronde degli alberi circondati dai suoni e dal verde della foresta. Inoltre, riuscirete ad osservare uccelli esotici e, con un po’ molta fortuna, anche le famose scimmie urlatrici.

Il sito archeologico è diviso in 3 zone principali. Ci sono tanti templi, edifici e campi per il gioco della palla ma l’attrazione principale di Cobà è sicuramente il gruppo del Nohuch Mul

Cobà

La piramide principale, chiamata Ixmoja, domina tutta l’area circostante e si può scalare. E’ alta 42 metri ed è la costruzione più alta di tutta la regione! In cima potrete godere di una vista mozzafiato su tutta la zona ma fate attenzione: i 120 scalini che vi separano dalla vetta sono molto più ripidi di quel che sembra. Dalla cima di Nohuch Mul si intravedono, in mezzo alla vegetazione, alcune piramidi più piccole, ne ho contate almeno due.

Come visitare l’area

All’ingresso del sito puoi noleggiare una bicicletta oppure farti accompagnare su una sorta di “bici-taxi“. Se, però, non avete problemi a camminare, potrete benissimo visitare tutto il sito a piedi in circa tre ore. Io, ovviamente, ho camminato.

Il noleggio di una bicicletta costa 40 pesos, il bici-taxi (massimo 2 persone) costa 190 pesos ogni due ore mentre una guida costa 250 pesos.

Una nuotata nei cenotes

Arrivare a Cobà in auto vi permetterà di andare a fare un tuffo nei vicini cenotes. Ce ne sono tre a pochi minuti di auto dalle rovine. L’entrata ad ogni cenote costa 55 pesos.

Cenote Choo-Ha

E’ un cenote dalle acque poco profonde e dal colore blu. Ci sono molte stalattiti che scendono dal soffitto. Forse il più bello dei tre.

Cenote Tamcach-Ha

E’ una profonda caverna sotterranea con due piattaforme da cui tuffarsi: una di 5 e una di 10 metri d’altezza.

Cenote Multun-Ha

E’ il più lontano e immerso nella giungla. Ha una larga piattaforma in legno.


Come arrivare a Coba

Se avete un’auto o intenzione di noleggiarla, quello è il modo sicuramente più comodo e che vi raccomando. E’ anche esattamente quello che ho fatto io. Altrimenti ci sono bus, taxi o escursioni organizzate a seconda del luogo da dove partirete.

I tour organizzati li eviterei perché sono molto costosi, con prezzi tra 35 e 50€ per quello che ho potuto vedere di persona.

Da Tulum

Il terminal ADO a Tulum si trova al civico 7 della Avenida Tulum.

Dalla stazione di Tulum partono due bus, uno alle 10.01 e uno alle 10.10. Quello delle 10.10 di solito è meno costoso.

I biglietti dovrebbero costare intorno a tra 100 e 80 pesos a tratta e il viaggio dura un’oretta.

Per quanto riguarda il punto d’arrivo a Cobà e come tornare indietro, è tutto uguale come per Playa del Carmen.

Da Playa del Carmen

Il modo più facile per raggiungere le rovine di Cobà, è quello di prendere un bus della compagnia ADO.

L’ADO bus terminal si trova all’angolo tra Benito Juarez e Quinta Avenida.

Il biglietto di prima classe per Cobà via Tulum costa 142 pesos. Non dovreste aver difficoltà a comprarlo perché a Playa del Carmen gli impiegati della stazione parlano inglese abbastanza bene. Il ritorno costa uguale e segue lo stesso percorso. A meno che non abbiate intenzione di tornare in taxi, vi consiglio di prender subito anche il ritorno perché non so a Cobà dove si possano comprare biglietti del bus.

Al mattino c’è una sola corsa da Playa a Cobà, alle 9.01. Anche per lasciare Cobà c’è solo un bus. Parte dalle rovine alle 15.10. Ogni tratta di bus dura circa 2 ore. Il bus farà due fermate: una all’imbocco della strada per le rovine di Tulum e una al terminal dei bus, sempre a Tulum.

In sala d’attesa al bus terminal, state attenti a quando verrà chiamata la vostra destinazione e quindi recatevi al gate corretto.

A Cobà, il bus vi lascerà all’angolo di una strada che costeggia uno dei laghetti, nel parcheggio di un piccolo ristorante. Il lago è pieno di coccodrilli quindi forse riuscirete a vederne qualcuno. Nonostante questo ho visto alcuni bambini giocare nelle acque appena fuori dal ristorante.. Comunque, seguite la strada costeggiando il lago e, nel giro di qualche minuto, arriverete all’ingresso delle rovine.

Cobà

Per il ritorno, potete aspettare il bus dove vi ha lasciato al’andata (all’angolo, sulla strada dalla parte del lago) oppure all’entrata delle rovine, davanti al cancello del parcheggio. Vedrete comunque un cartello con la scritta ADO.

Quanto costa

L’ingresso al sito archeologico costa circa 60 pesos.

Dove mangiare

Lungo la strada che porta dal parcheggio dove vi mollerà il bus alle rovine, alla vostra sinistra, vedrete qualche piccolo bar e ristorantino, se non ricordo male ce ne sono due o tre. Io ho mangiato a “El Cocodrilo”, molto buono ed economico.

Consigli

Portatevi scarpe comode e chiuse perché ci sarà da camminare e arrampicarsi. Le strade sono molto polverose!

Assicuratevi di avere con voi acqua e qualche snack, un cappello, vestiti leggeri e crema solare. Nella giungla fa caldissimo.

Se avete intenzione di visitare i cenotes, ovviamente, vi servirà il costume!

 



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