pueblos mancomunados
America Centrale,  Viaggi

La Mia Esperienza ai Pueblos Mancomunados

Ho lasciato Oaxaca per andare verso Pueblos Mancomunados al mattino presto, verso le 6 se non ricordo male.

Contrariamente alle mie ignoranti aspettative ci è voluto un bel po’ per arrivare a destinazione. Quel che non sapevo, infatti, è che bisognava andare fino proprio alla vetta del monte, a 3000 metri d’altezza, per raggiungere la meta. Non ero mai stato così in alto in vita mia e la carenza di ossigeno è stata subito evidente appena sono sceso dall’auto.

I Pueblos Mancomunados

L’agglomerato di villaggi di Pueblos Mancomunados è composto da otto villaggi (Amatlán, Benito Juárez, Cuajimoloyas, La Nevería, Lachatao, Latuvi, Llano Grande and Yavesía) con programmi eco-turistici che offrono grandi escursioni nella natura, conoscenza e comunione con la vita Zapoteca. Le montagne su cui sorgono variano in altezza da 2200 fino a oltre 3200 metri e i panorami, composti da canyon, caverne e cascate sono spettacolari.

Per secoli questi villaggi hanno vissuto usando le risorse naturali del loro territorio condividendone i profitti. In tempi recenti hanno anche iniziato a sfruttare l’eco-turismo per far fronte alle difficili condizioni economiche e al declino del numero di abitanti.

Tutti i villaggi offrono un’accoglienza amichevole, delle cabañas (quasi tutte fornite di acqua calda e camini), comedores che servono ottimi pasti di cibo locale dalle 8 alle 20 (con, eventualmente, opzioni vegetariane), guide, cavalli e biciclette a noleggio.

In più, sei villaggi cooperano tra loro in un programma eco-turistico combinato, Expediciones Sierra Norte, di cui troverete un utilissimo ufficio a Oaxaca dove potrete chiedere informazioni ed effettuare prenotazioni (incluso il trasporto; che è esattamente quello che ho fatto io).

Le guide

Per le escursioni ai Pueblos Mancomunados sono disponibili guide locali, esperte di ecologia, folclore e storia di queste sierras. Per alcuni sentieri non è necessaria la guida, ma non tutti i sentieri sono segnati e alcuni sono proprio fisicamente impegnativi quindi consiglio di prenderla in questi casi.

Alcune guide parlano anche inglese. Se siete tra quelli che, come me, parlano poco spagnolo, richiedete una guida anglofona in fase di prenotazione. Vi costerà un po’ di più ma penso ne valga la pena. Le guide (e le escursioni a cavallo) vanno prenotate assolutamente almeno un giorno in anticipo.

La mia esperienza

pueblos mancomunados

Io ho scelto la camminata più lunga e difficile possibile. Di solito nelle cose turistiche gli itinerari pubblicizzati come difficili non son mai molto impegnativi.. E invece.. Nonostante sia abbastanza allenato non è stata per niente facile! L’aria povera di ossigeno ha iniziato a farsi sentire ai primi dislivelli e anche il sentiero in sé non era propriamente facile. Ci sono stati punti in cui mi sono dovuto arrampicare su per pareti rocciose a mani nude, non proprio il mio pane quotidiano! Comunque è stata un’esperienza bellissima e la vista da 3200 metri era veramente da togliere il fiato.

Dopo questa lunghissima camminata, ho dovuto salire ancora per raggiungere la stazione da dove ci si lancia con la zip-line. Quest’ultima collina non era così alta ma considerando la stanchezza l’ho percepita come fosse il monte Everest. Mi sono fermato 3-4 volte per prendere fiato prima di arrivare in cima.

Tutti questi sforzi sono però stati ripagati nel momento in cui mi sono lanciato con la zip-line giù dal monte. Fantastico. Non avevo mai fatto una zip-line (escludendo quelle su Tomb Raider) e, da quello che so, questa è una delle più lunghe che ci siano. Il cavo va da un villaggio ad un altro passando sopra alla collina e alle case, veramente bellissimo. Peccato duri poco!

Consigli

Per il sentiero difficile non ci vuole una forma fisica particolare. Tenete, però, da conto che dovrete scendere e salire continuamente per superfici scivolose, arrampicarvi a mani nude, passare per anfratti stretti e che, in generale, manca l’aria.

Siccome l’aria è povera di ossigeno prima o poi vi verrà mal di testa, portatevi qualche pastiglia per combatterlo. Vi consiglio di resistere il più possibile e prenderla, possibilmente, quando avete finito di faticare.

Fin che vi muovete fa caldo ma siete comunque a 3200 metri di altezza. Il clima è abbastanza fresco, portatevi un maglione per coprirvi.

Non saltate per nessun motivo la zip-line. E’ dura salire sul monte e magari fa paura lanciarsi ma non c’è nessun pericolo ed è davvero una cosa liberatoria.

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